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Non solo Pokémon GO - videogiochi e realtà aumentata

Non solo Pokémon GO - videogiochi e realtà aumentata

notizia pubblicata in data : martedì 24 marzo 2020

Chiedete a chiunque di nominarvi un videogioco che utilizza la realtà aumentata ed è altamente probabile che la sua risposta sarà Pokémon GO, la famosissima app per mobile uscita nel 2016 il cui gameplay si incentra sul catturare pokémon muovendosi sulla mappa del mondo reale grazie al GPS del telefono.

 

Certo, l’impatto di questo gioco nell’immaginario collettivo è stato fondamentale per portare l’attenzione sulle potenzialità della realtà aumentata, ma quello che molti non sanno è che esistono videogiochi per console che utilizzano diverse forme di questa tecnologia.

 

Vediamone alcuni assieme.

 

--- PLAYSTATION 3 ---

 

Giocare in realtà aumentata su PS3 richiedeva l'uso di alcuni accessori, principalmente il PlayStation Eye (2007), una videocamera da posizionare sopra la tv che mostrava il giocatore su schermo e permetteva di leggerne (non sempre in maniera accurata) i movimenti.

Ad utilizzare esclusivamente questo accessorio sono state solo alcune applicazioni acquistabili sul PlayStation Store, come Aquatopia, Tori-Emaki, e Mesmerize, più demo della nuova tecnologia che giochi veri e propri, ed il puzzle game Operation Creature Feature, in cui il giocatore doveva usare le mani per guidare degli esserini all'interno di un percorso platform.

 

 

Operation Creature Feature è stato lanciato il 25 Ottobre 2007 assieme al PlayStation Eye e ad un altro gioco di cui abbiamo parlato in precedenzaThe Eye of Judgement, che richiedeva anche l'utilizzo di vari marker nella forma di un tappetino e di un mazzo di carte: si tratta infatti di un videogioco il cui spirito è una via di mezzo tra Magic The Gathering e il cartone animato Yu-Gi-Oh, in cui creature fantastiche vengono posizionate "sul campo" tramite le carte e appaiono sullo schermo grazie alla videocamera.

 

 

Un videogioco che utilizzava sia marker che riconoscimento dei movimenti delle mani è EyePet del 2009, una sorta di evoluto Nintendogs in cui "l'animale domestico" di cui il giocatore si doveva prendere cura era una creatura simile ad una scimmia.

Nel 2010 ne è uscita una versione aggiornata per il mercato americano compatibile con un altro accessorio chiave della realtà aumentata su PS3, il controller PlayStation Move.

 

 

Le vere potenzialità legate all'AR del PlayStation Move vengono sfruttate però solo all'uscita nel 2012 di un terzo accessorio per PS3, il Wonderbook.

 

Si tratta di un oggetto simile ad un libro la cui copertina e grandi pagine rigide fungono da marker in diversi videogiochi per bambini.

 

Due esempi famosi sono Book of Spells (2012) e Book of Potions (2013), entrambi legati al franchise di Harry Potter: in questi giochi il PlayStation Move si trasforma in una bacchetta magica sullo schermo, e dalle pagine del libro escono carte, scenari, creature ed incantesimi.

 

 

 

Un altro gioco compatibile con il Wonderbook è Diggs Nightcrawler (2013), una detective story in cui la tridimensionalità e l'interazione fisica con il libro sono parte integrante del gameplay per risolvere gli enigmi.

 

 

Non possiamo poi non citare Walking with Dinosaurs (2013) videogioco educativo per bambini creato in collaborazione con la BBC.

 

 

--- PLAYSTATION VITA ---

Quando la PS Vita è stata lanciata nel 2012 sembrava che la realtà aumentata sarebbe stata una delle caratteristiche più importanti della console, e che avrebbe rivoluzionato il modo in cui interagiamo con i videogiochi.

Purtroppo questa impressione iniziale si è rivelata errata, perché nessuno studio ha poi creato titoli il cui intero gameplay fosse basato sulla realtà aumentata, ma solo piccole sezioni extra che sfruttavano la camera posteriore con (o anche senza) l'ausilio di marker venduti assieme al gioco.

Un vero peccato, poiché il puzzle game di lancio PulzAR, assieme ai minigiochi legati ai sei marker ufficiali creati da Sony, mostravano tantissima potenzialità.

 

 

 

--- 3DS ---

Così come la rivale PS Vita, anche il 3DS ha perso l'occasione di essere una console rivoluzionaria per la realtà aumentata.

Ha però alcuni elementi di cui vale la pena parlare, come Face Raiders, il divertente minigioco preinstallato all'interno di ogni dispositivo in cui, dopo aver fotografato un qualunque viso, questo viene applicato su dei nemici volanti che vengono sconfitti sparandogli contro delle palline. Questo gioco sfrutta perfettamente il giroscopio del 3DS e richiede di potersi muovere in ogni direzione per ottenere la vittoria.

 

 

Un altro elemento gratuito sono le carte AR presenti nella confezione assieme al 3DS, il cui funzionamento è simile a quello delle carte per PS Vita.

 

 

Anni prima di Pokémon GO, la Pokémon Company ha sperimentato con la realtà aumentata con Pokémon Dream Radar (titolo originale: RAdar Pokémon), un'applicazione che si interfacciava con i giochi Pokémon Nero 2 e Pokémon Bianco 2 e permetteva di catturare pokémon speciali con una meccanica simile a quella di Face Raiders.

 

 

Esiste un solo gioco che ha davvero sfruttato a pieno la realtà aumentata su 3DS: il videogioco horror giapponese Spirit Camera (2012).

 

L'intero gameplay di Spirit Camera è basato sulla realtà aumentata: all'interno della sua confezione infatti è presente un libretto, chiamato "Diario delle facce", in cui ogni pagina è un marker con cui è necessario interagire per risolvere enigmi e andare avanti nel gioco. La seconda meccanica sfrutta il giroscopio e la camera per mostrare, nel mondo reale, fantasmi da eliminare a colpo di click.

 

 

Chissà se le prossime generazioni di console porteranno nuovi strepitosi usi della realtà aumentata!

ultima modifica: giuliafiorenza.campagna  09/04/2020
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